sabato 27 febbraio 2016

CHARTA!

sabato 5 marzo ore 17.00 la galleria d'arte Atelier Gulli inaugura la nuova mostra:
CHARTA!
Nel lungo percorso dalla Cina del 2° secolo d. C. attraverso Amalfi e Fabriano è arrivata fino a noi: la carta. E’ lei la protagonista del nuovo appuntamento della galleria Gulli Atelier, che presenta artisti che hanno trovato nella carta - non solo utilizzandola come supporto, ma come protagonista - uno degli elementi più validi del loro operare.
La carta strappata o tagliata del collage, la carta martellata imbevuta di acquarello, la carta liscia segnata dalla penna, la carta da spolvero per tracciare i contorni degli affreschi, la carta rosaspina calcata dalla lastra incisa, la carta leggera, piegata nella geometria dell’origami. E poi carta da pane, carta pergamena, cartastraccia, carta di riso, carta da imballo, cartapesta, carta da zucchero, cartapaglia, carta
                                 … CHARTA!


 Appuntamento:

Sabato 19 marzo ore 17.00: “Dialoghi d’arte” con gli artisti in galleria

Artisti e opere presenti in galleria:
Barreda Franzia Gambetta Lorenzini Massimi Morelli Stagnaro

opere in galleria:
Ceccobelli Elde Fabbri Fiume Lodola
Milani Nespolo Pozzati Rossello Sabatelli

Atelier Gulli C.so Italia 201r Savona
orario galleria: 10.30 12.30 -- 15.30 19.30 (chiuso il lunedi)
info:019 812894 www.gulliatelier.yolasite.com gulliatelier@gmail.com facebook:gulli atelier gulli antonella

martedì 2 febbraio 2016

ALBERT BARREDA carte 2001 2015



SABATO 6 FEBBRAIO ORE 17.00 

l’ ARCA di Albert Barreda


La prua e la poppa

Dapprincipio furono le scatole. Semplici cartoni da trasloco accatastati un po’ alla rinfusa sopra una pagina
(il giornale di bordo) con una matita per annotare “Imbarcare per prime le idee”. Le scatole aperte diventano stanze: gli alloggi dell’immaginazione. Ma anche contenitori di cose concrete come ore lavorate,
ore sudate, ore camminate, ore attese, ore amate. Le cabine dei giorni dei mesi degli anni trascorsi e futuri. Ognuna con un colore: il colore della speranza, della certezza, del dubbio, del dolore, della gioia, della pace, dell’amicizia. Tutte le sfumature dell’umanità. Il dentro di un viaggio. Verso. Che, nell’incedere, si anima di figure filiformi come è essenziale la sostanza dell’uomo, spogliata di indumenti ingombranti quali pregiudizi che distorcono giudizi, diversità che non fanno la diversità, corazze che non proteggono, orpelli che non vestono l’anima, e neppure la mente. Un equipaggio nudo, al pari delle donne e degli uomini all’inizio della vita, erge l’albero maestro fatto di mattoni perché i pensieri sono i mattoni che servono per costruire il domani. Onde su onde fatte di pagine - il sapere, la saggezza, la conoscenza, la curiosità - si increspano, mentre cresce la frenesia della ciurma che stende le cime e il sartiame. Anche i fili del gran pavese dove si può perfino danzare come equilibristi del proprio destino. Incontro alla destinazione. Guadagnate le murate, disteso il ponte, l’equipaggio, è pronto. Noi, adesso, siamo nelle mani del timoniere.

Il timoniere

Albert Barreda è l’artista-timoniere. Sulla nave il suo occhio diventa il nostro occhio. Per ascoltare i venti che impaginano i fogli di colore, per lasciarci sorprendere dalle stelle (le luci!), per seguire i punti cardinali delle linee di forza che conferiscono un’architettura all’assemblaggio di forme e volumi. E’ un uomo di terra Barreda, della Catalunya, modulata con dolcezza e asprezza nelle accese pastosità di una natura feconda. Un uomo di terra che ha incontrato il mare in rima con amare - una moglie italiana - sulle rive scabre della Liguria. Dove ha posato il suo bagaglio di pennelli, per salpare come pittore. Nel suo solcare le rotte - astratte o concrete, pensate, interiorizzate, sperimentate, raccontate - ha perfezionato gli strumenti di bordo. La fantasia, la poesia, la narrazione, la sonorità. Con mano tersa e mente limpida. Con gentilezza e con arguzia. Con generosità. Con aderenza alla realtà e con benevolenza per il sogno. Con lungimiranza.
Sì, Albert Barreda è un buon timoniere. Se la sua nave è un’Arca, possiamo imbarcarci, e navigare con lui. Fiduciosamente.

Maria Teresa Castellana

scrittore d’arte e viaggiatrice